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Passeranno dalla cassa integrazione straordinaria alla mobilità i 67 ex dipendenti del consorzio agrario di Lucania e Taranto,e ora rientrano a pieno titolo nella ricollocazione del mercato del lavoro di cui alla legge 410/99.L'articolo 5 dice infatti che potranno essere riassorbiti in enti pubblici o privati.Lo dice pari pari la gazzetta del mezzogiorno del 14 novembre.Questo conferma ciò che dicevo l'altra volta,che ora si rischia una lotta tra poveri perchè se questi non vengono assunti in 2 o 3 anni possono essere licenziati.Ora a chi si darà la precedenza nel riordino degli enti agricoli, a loro o ai cococo?è un gran macello.E tutto questo senza che sia stata definita la legge e soprattutto ciò che gli enti devono fare.Mi chiedo ma perchè tutto tace?Perchè non se ne parla più neanche sui giornali?
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Sono considerazioni condivisibili ma allora non si capisce come mai in Basilicata sia calato il sipario sulla annunciata riforma di tutto il comparto agricolo. Dalla legge del luglio 2006 quando per la prima volta si decise di commissariare l'alsia e l'apt tutto tace. Ad agosto una proroga del commissariamento ed ora tutto fa immaginare che ci sarà un'ulteriore proroga. E sì perché della legge neanche l'ombra tranne una bozza piena di buone intenzioni ma poco fattibile. Ciò che veramente stupisce è che nessuno, forza politiche, sindacati, organizzazioni professionali di categoria, sembra accorgersi della cosa. Il dipartimento agricoltura si rende conto di aver bisogno di nuove forze, l'arbea pure. Chiedevate proposte? Perché allora non partire da una ricognizione trasparente di tutte le forze in campo per concentrare i tecnici specializzati in aree e attività strategiche così come snellire le procedure e accorpare le strutture amministrative?
Sono Pace.Potrebbe essere un buon inizio ma bisognerebbe capire pure cosa si intende fare di tutti i precari cococo che attualmente lavorano nell'alsia.Nonostante i sindacati premono la regione non trova la soluzione,anche perché pure per quelli del car ci sono difficoltà enormi.La questione è proprio difficile se prima non si stabilisce che cosa devono fare tutti gli enti,quali devono essere i loro compiti precisi,di cosa hanno bisogno gli agricoltori per capire poi quante persone ci devono lavorare.I soldi sono pochi per tutti.
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